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Come raggiungere lo Stato di Flow nel lavoro: una guida per freelance

Stato di flow per freelance

Stato di flow: come e perché raggiungerlo può fare la differenza per donne freelance? Ma cosa vuol dire entrare in questo stato e quali sono i suoi impatti tangibili sul lavoro e sul benessere personale? Questo ed altro verrà trattato nel presente articolo.

Buona lettura!


Il potere dello Stato di Flow nel lavoro Freelance

Nello scoppiettante mondo del lavoro freelance, dove ogni minuto conta e l’equilibrio tra lavoro e vita privata è sempre in bilico, entrare nello stato di flow può trasformare completamente il modo in cui lavori. Ma cosa significa esattamente “essere in flow”?

Partiamo dall’inizio. Hai mai avuto la sensazione di guardare l’orologio dopo avere svolto un’attività ed esclamare:

“È già passato tutto questo tempo? Non me ne sono accorta!”

Molto probabilmente durante quella attività eri entrata in una stato di flow, di massima concentrazione, totalizzante, che ti ha fatto perdere la cognizione del tempo.

Il primo a definire lo stato di flow fu Mihaly Csikszentmihalyi, psicologo di origini ungherese, naturalizzato statunitense, durante i suoi studi sulla felicità e sulla creatività negli anni ’70. Secondo tali studi lo stato di flow è quello stato che si raggiunge durante un’esperienza ottimale.

Lo stato ottimale dell’esperienza interiore è quello in cui c’è ordine nella coscienza. Si realizza quando l’energia psichica (o attenzione” viene investita in obiettivi realistici e quando le capacità coincidono con le opportunità di azione. Perseguire uno scopo porta ordine nella consapevolezza perché la persona deve concentrare la sua attenzione sul compito che sta svolgendo e dimenticare momentaneamente tutto il resto.

[…]

“Flow” è l’espressione con cui le persone descrivono lo stato della loro mente quando la coscienza è in una condizione di ordine armonico e loro vogliono realizzare quello che stanno facendo per amore della cosa in sè.

(Flow – psicologia dell’esperienza ottimale – M. Csíkszentmihályi)

Durante lo stato di flow, dunque, si ha uno stato di concentrazione così profonda che tutto il resto sembra svanire. In questo stato, ogni movimento, ogni pensiero segue l’altro in modo apparentemente senza sforzo e il lavoro non solo è più produttivo, ma diventa intrinsecamente gratificante.

Per le freelance, che spesso devono gestire simultaneamente molteplici progetti, scadenze e aspettative dei clienti, raggiungere il flow può fare la differenza per non sentirsi sopraffatte e operare al massimo delle proprie capacità, ma anche per sentirsi appagate e pienamente soddisfatte.

L’importanza del flow nel contesto lavorativo delle freelance

Le attività che favoriscono il concetto di flow, secondo gli studi condotti, hanno come scopo principale quello di fornire delle esperienze che diano soddisfazione. Non dimentichiamo che gli studi alla base sono stati condotti sulla felicità e sulla creatività. Nel descrivere esperienze ottimali lo psicologo ungherese utilizza esempi tratti da attività come la musica, l’alpinismo, la danza, la vela, gli scacchi.

Attivita e stato di flow

E se lo stato di flow lo si raggiungesse anche durante le attività lavorative?

Entrare in flow non solo aumenta la produttività e la qualità del lavoro ma riduce anche lo stress, migliorando significativamente la soddisfazione professionale e personale. Questo stato permette di lavorare più intensamente e con maggiore focus, riducendo le distrazioni e aumentando l’efficienza. Per una freelance, significa completare i progetti più velocemente, con maggiore creatività e con una minore percezione di sforzo.

Ma quali sono gli elementi chiave per raggiungere il Flow? Eccone alcuni:

  • Sfide coinvolgenti: il lavoro deve presentare sfide che si allineano bene con le tue competenze. Troppo facile e cadi nella noia; troppo difficile e l’ansia prende il sopravvento.
  • Obiettivi chiarissimi: avere obiettivi ben definiti all’interno del tuo lavoro aiuta a mantenere la direzione e il focus, elementi cruciali per l’ingresso nel flow.
  • Feedback immediato: Ricevere risposte dirette su come stai facendo può aiutarti a regolare il tuo comportamento e mantenere il corso nel raggiungimento dello stato di flow.

Applicazione pratica per donne freelance

Integra queste conoscenze nel tuo lavoro quotidiano per massimizzare le possibilità di sperimentare il flow. Ad esempio, quando pianifichi un progetto, assicurati che gli obiettivi siano chiari e che tu possa misurare il tuo progresso in modo continuo. Questo ti aiuterà non solo a rimanere concentrata ma anche a sentire un maggiore senso di controllo e realizzazione.

Hai preparato l’ambiente ideale per entrare nello stato di flow?

Il tuo spazio di lavoro è il terreno su cui fiorisce la tua produttività. Per le freelance, soprattutto se lavorano da casa per buona parte del tempo, creare un ambiente che faciliti lo stato di flow non è solo desiderabile, ma essenziale. Ecco alcuni suggerimenti pratici, ma anche molto soggettivi, per trasformare il tuo spazio di lavoro in una zona pronta ad accogliere lo stato di flow:

1. Minimizza le distrazioni: le interruzioni sono il nemico numero uno dello stato di flow. Potrebbe essere fondamentale che il tuo ambiente di lavoro sia il più isolato e silenzioso possibile. Considera l’uso di cuffie con cancellazione del rumore, metti il cellulare in modalità non disturbare durante i blocchi di tempo dedicati al deep work e organizza il tuo spazio in modo che gli elementi di distrazione visiva siano ridotti al minimo. Ridurre le distrazioni non è solo una questione di silenziare le notifiche; si tratta di creare un protocollo che ti permetta di mantenere la concentrazione. Questo può includere l’uso di tecnologie o app che limitano l’accesso a siti web non lavorativi durante le ore di lavoro, stabilire chiare regole di comunicazione con clienti e colleghi, e praticare la mindfulness per migliorare la tua capacità di mantenere la concentrazione anche quando le distrazioni sono inevitabili.

2. Comfort e ergonomia: il comfort fisico è cruciale per mantenere la concentrazione. Investi in una sedia ergonomica, assicurati che la tua scrivania sia alla giusta altezza e che lo schermo del computer sia posizionato per evitare affaticamento della vista e del collo. Un ambiente fisicamente confortevole ti aiuta a rimanere focalizzato più a lungo senza disagio.

3. Organizzazione dello spazio: un ambiente ordinato promuove una mente ordinata. Mantieni la tua area di lavoro pulita e organizzata. Avere un posto specifico per ogni strumento di lavoro o documento riduce il tempo sprecato cercando ciò di cui hai bisogno e aumenta la tua efficienza.

4. Elementi personali e motivazionali: personalizza il tuo spazio con oggetti che ispirano o motivano, come piante, opere d’arte, o una bacheca con citazioni e obiettivi. Questi elementi non solo rendono lo spazio piacevole ma possono anche servire come catalizzatori per il flow, innescando la giusta mentalità per il lavoro creativo e intensivo.

5. Luce adeguata: una buona illuminazione è fondamentale. La luce naturale è ideale, ma se non è possibile, assicurati che l’illuminazione artificiale sia sufficiente a mantenere l’ambiente luminoso senza essere abbagliante. Una scarsa illuminazione può causare affaticamento degli occhi e ridurre la tua capacità di rimanere in uno stato di flow.

Implementando questi suggerimenti, puoi trasformare il tuo spazio di lavoro in un santuario di produttività, dove il flow non è solo un’aspirazione ma una realtà quotidiana.

Mantenere lo stato di flow richiede una strategia di gestione del tempo e impostazione degli obiettivi che promuova la regolarità e l’efficienza nel lavoro.

Gianna Di Girolamo | Time Management Expert

Ciao, sono Gianna, Time Management expert con focus sulla gestione del work-life balance. Ho un passato da commercialista che mi aiuta a gestire complessità, e un presente da coach che mi aiuta a capire come accompagnare le persone. Oggi faccio consulenze, percorsi tengo corsi e workshop combinando strumenti pratici di organizzazione con tecniche di coaching.

Aiuto donne impegnate, solopreneur o freelance, a trovare la loro personalissima quadra tra le mille mila cose da fare e responsabilità, senza rinunciare a sé stesse, senza sentirsi sopraffatte e con l’ansia di non riuscire a concludere niente, di arrivare a fine giornata stremate dalle cose fatte, ma con la sensazione di non avere concluso granché.

Se vuoi lavorare con me ti invito a contattarmi scrivendomi una mail a ciao@giannadigirolamo.it.

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Come integrare lo stato di flow nel flusso di lavoro

Le strategie da adottare per raggiungere lo stato di flow durante le attività lavorative (non tutte chiaramente) possono essere molteplici e sono soggettive. Eccone un paio da sperimentare, ma largo alla creatività:

  • Routine pre-lavoro: stabilisci una routine pre-lavoro che ti aiuti a entrare nella mentalità giusta per il flow. Questo può includere la lettura, la meditazione o anche una breve sessione di stretching.
  • Revisione delle priorità: inizia ogni giorno con una revisione delle tue priorità. Questo ti aiuta a focalizzarti sugli obiettivi più importanti e a minimizzare il tempo speso su compiti di minore importanza.

Conclusioni

Attraverso questo articolo, abbiamo esplorato non solo cosa significa essere nello stato di flow, ma anche come questo stato di concentrazione ottimale può trasformare radicalmente il tuo lavoro e la tua vita personale. Ricorda, entrare in flow significa immergersi completamente in ciò che fai, liberandoti dalle distrazioni e focalizzando tutta la tua energia su compiti che non solo sfidano le tue capacità ma che sono anche intrinsecamente gratificanti.

I benefici del flow sono evidenti: aumento della produttività, miglioramento della qualità del lavoro, riduzione dello stress e un aumento significativo della soddisfazione personale e professionale.

Fammi sapere se conoscevi lo stato di flow, se lo hai mai sperimentato e se lo hai mai sperimentato nel lavoro. Ti aspetto nei commenti, ti leggo volentieri.

Buon vento!

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