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Come ho imparato a delegare

Come ho imparato a delegare

Sia nella vita sia professionale che personale esiste uno strumento prezioso che ci viene a supporto: la delega. Spesso, però, delegare non è semplice e soprattutto se non si è mai delegato, all’inizio si commetteranno errori. In questo articolo ti voglio parlare di come ho imparato a delegare.

Buona lettura!

Presi dai mille mila impegni, tra lavoro e vita personale, alzi la mano chi non ha desiderato almeno una volta nella vita di scrollarsi di dosso almeno un “devo” e un “voglio” per sentirsi alleggerito o per dedicarsi ad altro.

Io ho alzato la mano più di una volta e, a dire il vero, la alzo ancora oggi, però… Si, c’è un però. Sono migliorata moltissimo e la delega mi ha consentito di:

  • risparmiare tantissimo tempo
  • dedicarmi a ciò che preferisco o che è importante per me
  • alleggerire il mio carico mentale
  • riuscire a fare meglio le cose che faccio perché ho più tempo per trovare la concentrazione ed entrare nel flow
  • tanto altro.

Ma come ho imparato a delegare?

Il mio è stato un viaggio, che continua peraltro, e solo con il senno di poi sono qui a raccontarti come ho fatto o, meglio, come sto facendo. Chiaramente quella che ti racconto in questo articolo è la mia esperienza, non è detto che funzioni per te, ma credo che tu possa trovare qualcosa che ti risuoni e chissà, se non ti sia da stimolo per iniziare a delegare o raffinare la tua tecnica.

Ritengo che imparare l’arte della delega possa essere un passo fondamentale per raggiungere un equilibrio tra lavoro e vita privata e, perché no, un potente strumento per il tuo sviluppo personale e professionale, specialmente se sei una donna che gestisce carriera, famiglia, relazioni personali e… tutto!

L’inizio del mio viaggio: come ho imparato a delegare

La mia carriera professionale inizia come commercialista. Quindici anni di lavoro autonomo, in cui gestivo ogni aspetto del mio lavoro. Ero abituata a fare tutto da sola, credendo che fosse l’unico modo per garantire l’eccellenza. Anche io ero caduta nella trappola dei:

“so fare tutto da sola”

“meglio di me non riuscirà nessuno”

“il tempo che ci vuole a spiegarglielo l’ho già fatto io”

“non verrà mai come ho in mente io”

“e se poi sbaglia?”

Il viaggio continua

Per non parlare di quando sono diventata mamma e l’ambito si è esteso di parecchio. Alle frasi di prima se ne sono aggiunte altre:

“non cucinerà sano come me”

“non li farà dormire nei tempi che io ho stabilito”

“li vizierà”

“la casa non sarà pulita come voglio io”

“non piegherà le maglie come me”

Non continuo, ma non so se era di più il mio perfezionismo o la mia mania di controllo o tanto altro. Gli aspetti che entrano in gioco quando non si riesce a delegare possono essere i più disparati, qual è il prezzo di tutto questo? Io ad un certo punto ho capito che questo approccio non solo limitava la mia crescita professionale, ma anche il mio equilibrio personale e la mia sanità mentale.

Professional Organizer & Coach

Ciao, sono Gianna, Professional Organizer e Coach, esperta in gestione del tempo e del lavoro. Sono qui per supportarti in questo viaggio verso una gestione del tempo più efficace e motivante. Ti aiuto a gestire il tempo ed il lavoro per cambiare la tua vita, in un’ottica di work-life balance.

Se vuoi lavorare con me ti invito a contattarmi scrivendomi una mail a ciao@giannadigirolamo.it o a prenotare una call gratuita di 20 minuti qui.

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Il mio punto di svolta

Il cambiamento è arrivato quando ho deciso di cambiare mindset. Ho cambiato totalmente approccio alle cose e in questo mi ha aiutato la mia passione per la psicologia e il coaching.

Ho imparato che, per crescere ed evolvere, a volte bisogna lasciar andare

Delegare non significa perdere il controllo, ma imparare a fidarsi degli altri e permettersi di concentrarsi su ciò che si fa meglio.

Come ho imparato a delegare

Ed ecco che ad un certo momento ho preso in mano la situazione e ho iniziato a capire cosa fosse meglio fare nel mio caso. Dalla mia esperienza ho desunto che, sempre con il senno di poi, il potere della delega attraversa 5 fasi, le seguenti:

  1. Identifica cosa delegare: il primo passo è stato capire quali compiti potevo affidare ad altri. Ho iniziato con attività piccole e meno critiche, per poi passare a compiti più complessi.
  2. Scegli le persone giuste, con cura: ho imparato a valutare le competenze e le passioni delle persone intorno a me, assegnando compiti in base ai loro punti di forza.
  3. Imposta aspettative chiare: comunicare chiaramente obiettivi e aspettative è fondamentale. Ho creato linee guida e standard per assicurarmi che il lavoro fosse svolto secondo le mie aspettative, non senza avere lavorato prima sulla mia consapevolezza
  4. Feedback e adeguamento: dopo aver delegato, ho fornito feedback costruttivi e mi sono adattata in base alle esigenze e ai risultati ottenuti. Quello che mi ha aiutato tantissimo è stata una comunicazione efficace.
  5. Fidati ma verifica: ho imparato a fidarmi ma anche a verificare periodicamente il lavoro, mantenendo un equilibrio tra supervisione e autonomia.

I benefici della delega

Ma quali sono i benefici della delega? Eccone alcuni:

  • Maggiore produttività: delegando, ho potuto concentrarmi su compiti che richiedevano la mia esperienza unica, aumentando la mia produttività.
  • Crescita professionale e formativa: la delega mi ha permesso di espandere la mia formazione ed il mio business in modi che non avrei potuto gestire da sola.
  • Equilibrio vita-lavoro: ho guadagnato più tempo per me stessa e per la mia famiglia, migliorando significativamente il mio work-life balance e diminuendo notevolmente il mio carico mentale.
  • Migliore comunicazione del team: delegare mi ha consentito di allenare la mia comunicazione e di entrare in sintonia con le persone a cui ho delegato, ha dato fiducia e responsabilità sia a me che a loro. se non fosse stato così avrei probabilmente delegato alle persone sbagliate.
Delegare per essere più produttivi

Come ho imparato a delegare: conclusioni

Imparare a delegare è stato un viaggio di autoconsapevolezza, fiducia e crescita. Se anche tu sei una professionista che cerca di bilanciare carriera, famiglia e crescita personale, ricorda che delegare non è un segno di debolezza, ma di forza e saggezza. Ti incoraggio a intraprendere questo viaggio, scoprendo quanto può essere liberatorio e arricchente.

Per approfondire il tema della delega ti consiglio di leggere il seguente articolo: Perché non so delegare: cause e soluzioni

Ricorda che delegare è un’abilità che si apprende e si migliora nel tempo, e può davvero fare la differenza nella tua vita professionale e personale. Basta iniziare.

Buon vento!

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